L'isola di Mikomoto emerge come un punto focale di rilevanza globale per lo studio e l'osservazione degli squali martello smerlati (Sphyrna lewini). Questo articolo si propone di analizzare le attività di ricerca condotte dall'Associazione Danishark, che da oltre due decenni si dedica allo studio delle aggregazioni di questi affascinanti predatori marini. Verranno esplorate le caratteristiche uniche di Mikomoto che la rendono un habitat ideale per tali concentrazioni, le scoperte significative emerse dalle spedizioni scientifiche e, non da ultimo, le limitazioni e le future prospettive che delineano il percorso della ricerca in questo contesto delicato.
Il progetto "Hammerhead Schooling Research", promosso da Danishark, ha come fulcro la comprensione delle dinamiche aggregative degli squali martello smerlati, principalmente nel Mar Rosso centrale. Le spedizioni annuali, che coinvolgono anche subacquei esperti, mirano a raccogliere dati essenziali per pubblicazioni scientifiche e ad ampliare le conoscenze sui pesci cartilaginei. L'obiettivo primario di queste missioni è confrontare i siti di aggregazione nel Mar Rosso con altri a livello globale, come quelli presenti in Centro America, Africa e Asia.
Una spedizione particolarmente illuminante ha avuto luogo nell'ottobre 2024 sull'isola di Mikomoto, in Giappone. Questo sito si è rivelato un punto di aggregazione di straordinaria importanza per gli squali martello, grazie alla confluenza di due elementi cruciali: la presenza dell'isola stessa, che agisce come polo aggregativo, e l'influenza della potente Corrente di Kuroshio. Già dal 2022, Danishark aveva manifestato interesse per Mikomoto, nonostante la scarsità di informazioni scientifiche disponibili. Le indicazioni iniziali, seppur generiche, suggerivano un potenziale aggregativo notevole, spingendo l'associazione a contattare guide subacquee locali per ottenere maggiori dettagli. Questa indagine preliminare ha confermato il valore del sito e ha portato all'organizzazione della spedizione del 2024.
Mikomoto è una piccola isola disabitata a sud-ovest di Tokyo, caratterizzata da una dorsale oceanica che si innalza da un fondale di circa 2500 metri. Da giugno a ottobre, l'isola è investita dalla calda e intensa Corrente di Kuroshio, che favorisce la formazione di enormi raggruppamenti di squali martello. La corrente, colpendo il versante sud-ovest di Mikomoto, si dirama in due flussi. Il ramo meridionale è particolarmente intenso e crea un'area ideale per i "schooling" e per il "Movimento Point to Point", un comportamento osservato negli squali. Al contrario, le aree con corrente debole o assente presentano solo rari esemplari solitari. Durante la spedizione, il team Danishark ha osservato e filmato oltre 200 squali martello nell'area di aggregazione, documentando fino a quattro passaggi "Point to Point" in una singola immersione, un evento piuttosto raro.
Le immersioni di osservazione avvengono in drift a una profondità di circa 25-30 metri, lungo il ramo sud della corrente. Dopo pochi minuti, si raggiunge un'area con quattro grandi formazioni rocciose parallele che creano canyon, spesso frequentati da altre specie di pesci cartilaginei. Stazionando al limite di quest'area, rivolti a sud-ovest, è possibile ammirare l'imponente raggruppamento di squali martello che esegue il loro caratteristico "Movimento Point to Point".
L'analisi dei filmati raccolti dalla spedizione del 2024 ha rivelato diversi aspetti significativi: le aggregazioni superavano i 200 esemplari, non si sono osservate attività gerarchiche o segni di ferite tra le femmine, né la presenza di esemplari "Sentinella". Inoltre, tutti gli esemplari avevano una lunghezza superiore ai 150 cm e non erano presenti altre specie di pesci cartilaginei nell'area di aggregazione. Nonostante questi risultati promettenti, la ricerca è stata ostacolata da severe restrizioni imposte dai diving locali, che hanno impedito l'uso di attrezzature come ROV, laser per misurazioni e telecamere stanziali. Anche la durata delle immersioni, limitata a 35 minuti, ha rappresentato un vincolo significativo. Queste limitazioni, volte a massimizzare le attività turistiche, hanno purtroppo sacrificato opportunità di approfondimento scientifico. Gli operatori locali, pur operando quotidianamente nel sito da anni, non possiedono una conoscenza approfondita della biologia degli squali martello né forniscono informazioni ai turisti.
Nonostante le considerevoli limitazioni incontrate, Mikomoto si conferma come un sito di aggregazione di squali martello smerlati di notevole importanza. Le condizioni ambientali uniche dell'isola, in particolare la presenza dell'isola stessa e l'influenza della Corrente di Kuroshio, creano un habitat ideale per questi straordinari predatori marini. Il Gruppo Danishark, consapevole del vasto potenziale scientifico del sito, nutre l'ambizione di superare le attuali restrizioni attraverso l'ottenimento di permessi governativi. Questo permetterebbe l'implementazione di protocolli di ricerca più avanzati, aprendo la strada a nuove spedizioni e a una comprensione più approfondita dell'etologia degli squali martello in questo affascinante ecosistema.